“Con Pietro oltre la pittura” – Mostra retrospettiva del Maestro Pietro Augusto Cassina

7 febbraio – 3 aprile 2020

La Mostra è dedicata all’affascinante personalità artistica del pittore torinese Pietro
Augusto Cassina, celebre per una stupefacente produttività e una prodigiosa velocità
esecutiva. Doti che si traducevano in “facilità” e sicurezza della mano ugualmente
riscontrabile nei dipinti e nei disegni.

A dire il vero il Cassina è ricordato anche per un percorso di vita tanto arduo quanto,
a tratti e proprio per questo, fondamentale nel generare e rappresentare
meravigliosamente le qualità della sua arte.
Attraverso una selezione di 35 opere, provenienti da raccolte italiane pubbliche e
private, la sua abilità e sensibilità potranno essere appieno apprezzate, dal 7 febbraio
fino al 3 aprile 2020, presso le sale del Museo Diocesano di Torino, piazza San
Giovanni, 4.
La retrospettiva è stata organizzata dal “Comitato per la Salvaguardia e la Diffusione
della Cultura e dell’Arte” in stretta collaborazione con il direttore del Museo
Diocesano, don Carlo Franco, che avendo percepito la sensibilità al trascendente
dell’ artista, ha ritenuto che le sue opere potessero godere di ulteriore valorizzazione
in una struttura museale che, inutile dirlo, è particolarmente attenta e dedicata a
<> che ben esprimano la dimensione spirituale dell’esistenza umana.
Curatore artistico dell’esposizione, il Critico d’Arte prof. Giovanni Cordero, già
Funzionario della Soprintendenza per i Beni Culturali e Direttore ufficio mostre, che,
oltre a coglierne gli empiti creativi, ha visto nell’uomo Cassina un “…artista
solitario, semplice, schivo, appagato del proprio lavoro…”.
Una parte della mostra, introdotta da un video che
ripercorre la vicenda umana del “Nostro”, è incentrata sul contesto in cui Pietro
visse e operò: i numerosi aneddoti e i riferimenti rintracciabili nelle fonti a lui
contemporanee (opere a stampa in prosa e poesia, epistolari e carte d’archivio),
trasmettono l’immagine di un pittore amorevolmente accudito dal suo “vicinato”,
ancorché crudelmente perseguitato dal “resto della Storia”, come il tragico e
indimenticabile ventennio.
La parte importante è, tuttavia, rappresentata dalla coerenza dei propri intenti artistici
e la consapevolezza dei suoi mezzi ch’egli fa emergere non solo nei temi sacri e nei
ritratti, ma anche nella capacità di affrontare soggetti naturalistici, allegorici e storici,
a volte rappresentati con iconografie non convenzionali. Questi ultimi erano anche il
frutto dell’amore attento e dell’acume interpretativo da lui riservato ai testi letterari e
poetici, corredati spesso da immagini riproducenti la pittura classica, presenti in una
sorta di tèca aperta, quella cioè costituita dal suo rapporto con il mondo, con la gente,
con ciò che lui amava, irrimediabilmente corrisposto. Ma non sempre.
La Rassegna vera e propria si sviluppa secondo una poetica studiata e ideata da
Giovanni Cordero, che ripercorre l’essenza del Maestro attraverso un’accurata
selezione di opere rappresentative suddividendole in ambiti pittorici, quali:
Ritratti e autoritratti – L’enigma dello sguardo;
Scorci paesaggistici – L’Immagine dei luoghi cari;
La Dimensione del sacro e il mistero del divino;
Nature morte – Il silenzio degli oggetti e le inquietudini del quotidiano;
l disegni – lo studio, la ricerca e la ricchezza dell’imperfezione.

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Con Pietro oltre la pittura